11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2018: dieci anni con Midda's Chronicles!

Midda Bontor: donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione.
In una realtà dove l'abilità nell'uso di un'arma può segnare la differenza fra la vita e la morte
e dove il valore di una persona si misura sul numero dei propri avversari uccisi,
ella vaga cercando sempre nuove sfide per offrire un senso alla propria esistenza.


Dall'11 gennaio 2008, ogni giorno un nuovo episodio,
un nuovo tassello ad ampliare il mosaico di un sempre più vasto universo fantastico...
... in ogni propria accezione!

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Con l'episodio 2500 (che già dovrebbe essere ragione di festeggiamenti), si conclude Come ai vecchi tempi, quarantanovesima avventura della saga "regolare".
Da domani, con l'episodio 2501, avrà inizio la 50° avventura della lunga corsa di Midda's Chronicles, dal titolo Il tempo del sogno.

Buona lettura!... e, come sempre, grazie!

Sean, 29 marzo 2018

martedì 18 febbraio 2014

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« In verità non è che ci sia molto altro da aggiungere. » minimizzò il tecnico, stringendosi fra le spalle a evidenziare quanto fondamentalmente banale avesse a doversi considerare il suo possibile apporto alla questione, proprio malgrado « Esclusa la possibilità di un coinvolgimento diretto della figlia, qual conseguenza della solidità dell’alibi da lei addotto; vista e considerata la particolare natura della professione della vittima, la pista dell’omicidio su commissione non ha potuto che attrarre l’interesse degli inquirenti. Purtroppo, però, proprio a fronte della stessa particolare natura della professione della vittima, ipotizzare di riuscire a risalire sia al sicario, sia e ancor più al suo mandante, si è rivelata un’impresa vana, dato un numero incredibilmente elevato di persone che avrebbero potuto avere di che gioire in conseguenza a tale prematura scomparsa. »
« Persone fra cui, ovviamente, anche la figlia stessa. » puntualizzò il giovane mozzo, proseguendo in coda al compagno di missione, a voler offrire evidenza di quanto, comunque, anch’egli non avesse mancato di svolgere la propria parte, di offrire il proprio contributo nella raccolta e nell’analisi delle informazioni ottenute, così come, a mantenersi silenziosamente in disparte come aveva compiuto sino a quel momento, avrebbe potuto offrire immotivata e fraintendibile evidenza.
« Esattamente. » approvò Mars, riprendendo e continuando su quel medesimo fronte, in un agile palleggio con Ragazzo per il quale si avrebbe potuto avere a credere in un preventivo momento di confronto fra loro, tale da non affidare nulla, in quell’esposizione, al semplice caso « Purtroppo, per quanto riguarda lo stato dei suoi conti, almeno per i fondi legalmente riconosciuti qual a lei offerenti riferimento, non è stata evidenziato alcun particolare movimento che potesse essere ricondotto, in qualche misura, all’assassinio del padre. Non che, in verità, sia ipotizzabile che abbiano comunque a mancarle delle risorse alternative, tali da poter finanziare ogni genere di attività non propriamente lecita. »
« … ovviamente. » annuì, con espressione seria e concentrata, il capitano, analizzando la questione con straordinaria intensità, tale da rendere immediatamente evidente quanto, allora, avesse a doversi riconoscere tutt’altro che soddisfatto, che appagato, dalla fondamentale assenza di risultati sino a quel momento concessagli.
« Comunque sia… » riprese Ragazzo, quasi nell’intento di voler rimediare al fallimento in tal modo riportato, per quanto, obiettivamente, non per propria responsabilità, non per propria effettiva colpa, non avendo loro nulla compiuto al di fuori di riferire i risultati delle inconcludenti indagini condotte attorno all’assassinio del fu riferimento della famiglia Calahab « Secondo le sue disposizioni, è stata poi nostra premura quella di iniziare a raccogliere e analizzare anche tutte le registrazioni sequestrate da parte degli investigatori nel merito delle attività attorno al grattacielo nelle ore antecedenti la scoperta dell’omicidio, per verificare se, in tale materiale, possa essere celata la chiave per risolvere questo enigma. »
« Purtroppo, o per fortuna, soltanto in stretta contiguità con il perimetro dell’edificio, sono presenti più di una cinquantina di… » involontaria censura da parte del mio traduttore, il quale non fu in grado di individuare una parola adeguata all’interno del mio vocabolario « … tali da assicurare, certamente, un controllo pressoché assoluto sulla zona e, ciò non di meno, anche da rendere l’analisi di tale materiale pressoché improponibile, nell’enorme quantitativo di girato complessivo. » proseguì nuovamente il primo, ancora in perfetto coordinamento con il proprio compare, seppur, allora, per frenare, ancora una volta, eventuali entusiasmi conseguenti a prospettiva allora ipoteticamente sottintesa « Mi sento sufficientemente certo nell’ipotizzare quanto neppure gli inquirenti abbiano portato a termine simile attività, nel preferire considerare semplicemente la questione priva di una concreta possibilità di successo. Non che questo ci impedirà di proseguire in tal senso, se non ci chiederai di dedicare i nostri sforzi ad altro. » precisò, a scanso di ogni ambiguità, nel non volersi certamente dimostrare indolente nel compimento di quello che, allora, avrebbe avuto a dover giudicare il proprio dovere, per quanto, obiettivamente, estraneo ai propri consueti compiti a bordo della Kasta Hamina.
« Vedremo. » si limitò a commentare Lange, non volendo escludere, per principio preso, tale eventualità e, ciò non di meno, non desiderando neppure prendere in esame l’idea di ipotecare due risorse utili in un compito potenzialmente privo di qualunque concreta possibilità di risultato, laddove, a prescindere da ogni possibile considerazione, il nostro primo interesse non avrebbe avuto a doversi riconoscere quello di fare chiarezza nel merito dell’assassinio di Maric Calahab, quanto e piuttosto quello di riuscire a individuare la via utile a concedermi salva la vita, a dispetto di ogni maledizione scagliatami contro da Milah Rica.

Per quanto alcuno a bordo della Kasta Hamina avrebbe potuto vantare una qualche particolare confidenza con il genere di compiti, in tutto ciò, assegnati da parte del capitano, e volti a riuscire, in un modo o nell’altro, a ottenere maggiore chiarezza nel merito di quanto accaduto a Maric Calahab e, in ciò, nel merito di quanto mai sua figlia Milah Rica avrebbe potuto desiderare da me; ripensando ora, a mente fredda, a quei giorni, a quelle ore e, con esse, a tutti gli sforzi compiuti da ogni singolo membro dell’equipaggio in ciò coinvolto, mi sento sufficientemente fiduciosa di poter affermare come, se solo ci fosse stato offerto qualche giorno in più, se solo non avessimo avuto un intervallo di tempo tanto limitato a disposizione, tale da impedirci di concedere la giusta attenzione a ogni aspetto della questione, probabilmente… sicuramente, saremmo stati allor in grado di risolvere l’intrico di quella matassa che tutte le forze dell’ordine di Loicare, o, per lo meno, quelle coinvolte in simile questione, non erano state minimamente in grado di comprendere da che lato poter iniziare a sbrogliare, pur avendo avuto molto più tempo, molte più risorse, e, soprattutto, molta più esperienza nel settore rispetto a quanto, in tutto ciò, un gruppo di marinai nostro pari non avrebbe potuto fregiare, neppure animato da tutta la propria migliore buona volontà qual pur, in quel momento, certamente tutti noi eravamo.
In tutto ciò, nella consapevolezza derivante da un simile pensiero, pertanto, per Lange Rolamo avrebbe avuto a dover essere sfoggiata più ragione di soddisfazione, maggiore appagamento, rispetto a quanto, allora, non si sarebbe pur potuto riconoscere desideroso di ricercar occasione di ostentazione, per lo straordinario risultato che gli uomini e le donne da lui selezionati quali componenti del proprio equipaggio, della propria famiglia, avrebbero potuto essere in grado di raggiungere, anche in un contesto del tutto estraneo a ogni loro ipotetica, consueta capacità. E in tutto ciò, e nel confronto con quanto, tuttavia e invece, ogni pensiero, ogni attenzione, avesse allora a doversi considerare necessariamente dirottata in direzione della consapevolezza di come, qualunque insuccesso, qualunque ritardo, avrebbe potuto rappresentare, per me, la differenza fra la vita e la morte, pertanto, un vero peccato avrebbe avuto a dover essere considerato quanto una simile crogiuolo di straordinarie capacità non potesse essere adeguatamente riconosciuto da parte di colui che, anzi, per primo avrebbe avuto motivo d’orgoglio nel confronto con lo scenario che in tal modo si stava andando a delineare.
Uno scenario in aggiunta al quale, a seguito dell’apporto di Mars e di Ragazzo, avrebbe avuto a doversi considerare il turno utile per la coppia formata da Rura e Thaare a contribuire attivamente, riportando il risultato derivante dal loro confronto con il direttore Am’h North, nel merito di un quadro d’insieme della famiglia Calahab e, in particolare, della mia supposta mecenate…

« Kir Flann… Rura. » richiamò quindi Lange, volgendo la propria attenzione in direzione alla cuoca e alla propria attuale moglie, la terza a seguito di Kasta e di Duva « Spero che almeno sul vostro fronte vi sia stata maggiore opportunità di successo. » introdusse, con tono che, necessariamente sfiduciato in conseguenza ai primi risultati o, per maggior dettaglio, alla prima assenza di risultati, avrebbe avuto allora a doversi considerare del tutto retorico nel confronto con un simile augurio, con un tale auspicio, invero non riservandosi, in tal senso, alcuna concreta, alcuna reale speranza volta ad accogliere eventuali nuove con sguardo, alfine, positivo.

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