11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2018: dieci anni con Midda's Chronicles!

Midda Bontor: donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione.
In una realtà dove l'abilità nell'uso di un'arma può segnare la differenza fra la vita e la morte
e dove il valore di una persona si misura sul numero dei propri avversari uccisi,
ella vaga cercando sempre nuove sfide per offrire un senso alla propria esistenza.


Dall'11 gennaio 2008, ogni giorno un nuovo episodio,
un nuovo tassello ad ampliare il mosaico di un sempre più vasto universo fantastico...
... in ogni propria accezione!

Scopri subito le Cronache di Midda!

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Con l'episodio 2500 (che già dovrebbe essere ragione di festeggiamenti), si conclude Come ai vecchi tempi, quarantanovesima avventura della saga "regolare".
Da domani, con l'episodio 2501, avrà inizio la 50° avventura della lunga corsa di Midda's Chronicles, dal titolo Il tempo del sogno.

Buona lettura!... e, come sempre, grazie!

Sean, 29 marzo 2018

lunedì 20 gennaio 2014

2166


« La nostra antagonista si chiama Milah Rica Calahab, figlia di Maric Calahab e attuale riferimento per ogni attività della propria famiglia. » riprese il capitano, pretendendo nuovamente ogni attenzione a sé, ancora una volta non tanto per uno spirito esuberante ed egocentrico, atto a volermi privare dell’interesse in tal modo rivoltomi dal gruppo, quanto e piuttosto nella necessità di non vedere le nostre energie inutilmente disperse, nel richiedere, implicitamente e nuovamente, che tutti restassero allora concentrati sull’argomento in oggetto a quell’incontro e, di conseguenza, sulla necessità di ovviare all’eventualità di una mia sgradevole, e sgradita, premura dipartita « La signorina Calahab è convinta che la nostra compagna sia responsabile per l’assassinio di suo padre e, oltre a questo, per il furto di un oggetto, o, comunque, di una proprietà, che le avrebbe dovuto appartenere. E proprio per rientrare in possesso di ciò, dopo aver inutilmente cercato di estorcere qualche dettaglio sull’attuale locazione di quanto ricercato, si è arresa all’idea di dover scendere a patti, seppure secondo una propria personalissima concezione di tutto ciò. »
« In questo, ella ha fatto iniettare nel corpo di Midda qualcosa che, da qui a meno di settanta ore, la condannerà irrevocabilmente a morte, a meno che ella non si ripresenti a lei con quanto domandato. Piccolo dettaglio non trascurabile: non essendo stata Midda né a commettere l’omicidio di Maric Calahab né il furto connesso, la questione rischia di risultare tutt’altro che di facile risoluzione. Soprattutto nella mancanza di dettaglio dietro l’assenza del quale non ci è concessa la benché minima consapevolezza nel merito di cosa ella, effettivamente, si attenda di ricevere. » riassunse a beneficio di tutti, in quella che, alle mie orecchie, apparve qual una spiacevole riproposizione di un concetto tristemente noto e che pur, nel confronto con tutti gli altri, non avrebbe potuto mancare di essere scandito almeno una volta, a definire l’effettiva urgenza a doversi intendere alla base di tutto ciò, al di là di quello che sarebbe stato, comunque, il giusto rispetto tributato al capitano della nave da parte del suo equipaggio « Non avendo la benché minima idea di dove possa essere l’oggetto scomparso, forse ancora su Loicare, forse a distanza maggiore, entro le prossime dodici ore, al massimo, dobbiamo assolutamente riuscirne a definire l’effettiva identità, in modo tale da riservarci il tempo residuo a quanto necessario compiere al fine di rientrarne in possesso e avere, alfine, spazio di manovra sufficiente a fare ritorno sul pianeta, per consegnarlo a quella giovane, dannata sadica. »

La speranza che l’oggetto, ammesso che fosse tale, avesse a doversi ritrovare ancora entro i confini propri di Loicare, per quanto, forse, improbabile e remota, nelle condizioni proprie di quell’intero contesto, dello scenario così presentato; avrebbe comunque avuto a doversi considerare, entro i limiti del mio interesse, qual la sola verso la quale rivolgere ogni preghiera, ogni supplica in direzione non soltanto di Thyres, ma di ogni altro dio o dea noti, includendo, in tale annovero, anche quelli che, eventualmente, non avrebbero potuto essere considerati miei consueti punti di riferimento. L’unica alternativa a simile prospettiva, infatti, avrebbe previsto l’eventualità di un viaggio spaziale per recuperare quanto ricercato… un viaggio che, neppure ipotizzando di impiegare navi estremamente più veloci della nostra classe libellula, avrebbe mai avuto modo di concludersi, anche e soltanto monodirezionalmente, in un periodo di tempo tanto limitato qual quello che Milah mi aveva poco generosamente riservato.
Se, quindi, il nostro obiettivo si fosse scoperto da qualche parte al di fuori di Loicare, che potesse piacere o dispiacere a me, a Lange o a chiunque altro a bordo della Kasta Hamina, il mio destino avrebbe avuto a considerarsi comunque segnato, al di là di quante ore saremmo riusciti a tenerci ancora da parte. Ciò non di meno, nel non volerci permettere di prendere in esame la prospettiva peggiore, laddove, in tal caso, la battaglia e la guerra sarebbero state perdute ancora prima del loro stesso inizio, il capitano volle saggiamente concentrare la propria aspettativa in direzione della prima, più apprezzabile, ipotesi, senza tuttavia, stolidamente, escludere l’eventualità dell’occorrenza della seconda, nel caso specifico della quale, ove si fosse dimostrata sciaguratamente concreta, sarebbe stata nostra necessità quella di immaginare un ben diverso tipo di strategia. Strategia in direzione della quale, tuttavia, sprecare allora lo sforzo di chiunque fra noi avrebbe avuto a doversi considerare potenzialmente lesivo.

« Non ho idea di come possiate aver speso queste ultime ore di licenza… ma, a partire da questi presupposti, possiamo tutti quanti considerare fuori discussione l’idea di concederci ulteriori turni almeno sino a quando non saremo riusciti a ottenere quello che vogliamo. » sancì, quindi, in un ordine che, per quanto apparentemente crudele, non sarebbe mai stato posto in discussione da alcuno dei miei compagni di viaggio, nella consapevolezza comune di quanto, in quello stesso modo, chiunque avrebbe avuto conforto di veder agire tutti gli altri nell’eventualità di ritrovarsi, drammaticamente, in panni allora simili ai miei.
« Dottore… » volse poi l’attenzione verso l’anziano medico, iniziando da lui nella distribuzione degli incarichi « Dal momento che l’origine di tutta questa faccenda sembra risalire all’omicidio di Maric Calahab, ho necessità che lei recuperi, e non mi interessa come, ogni genere di referto connesso a tale accadimento: nel caso sia stata effettuata una qualche autopsia sul corpo, prima della sepoltura, entro le prossime sei ore è necessario che lei riesca a impossessarci dei verbali del medico patologo che ha seguito il caso, e che li riveda con la massima attenzione, in maniera da maturare sufficiente confidenza con quanto è successo così come se fosse stato lei a gestire la questione in prima persona. »
« E se non fosse stata effettuata un’autopsia…?! » si azzardò a ipotizzare Roro, insolitamente serio e attento, in misura tale da apparire quasi un’altra persona rispetto all’anziano eccessivamente gagliardo con il quale, sino a quel momento, avevo avuto a che fare, e che, sin da subito, aveva dimostrato un vivo interesse ad aggiungere almeno una fra Lys’sh e me a quello che Duva mi aveva avvertito essere un già estremamente lungo e complesso elenco di mogli ed ex-mogli sparse per tutto l’universo.
« Dobbiamo sperare che sia stata fatta… o, alle accuse che già pendono su tre membri del nostro equipaggi entro i confini propri di questo maledetto pianeta, dovremo aggiungere anche un reato di esumazione illegale e sottrazione di cadavere. » replicò senza incertezza alcuna nel prospettare il compimento di altri reati in aggiunta a quelli che, più o meno illegittimamente, gravavano attorno ai nomi di Duva e Lys’sh, nonché al mio, a dimostrazione pratica di quanto, per aiutarmi, egli sarebbe allora stato realmente disposto a compiere tutto il necessario e, persino, qualcosa di più « Sei ore, dottore. Non un istante di più. »
« Mi metto subito all’opera… » annuì l’altro, considerando chiusa la questione e, in tal senso, già levandosi in piedi, per allontanarsi dalla mensa « … con permesso. »
« Rani… Ragazzo… » riprese e continuò il capitano, allora rivolgendosi in direzione del capo tecnico e del mozzo tuttofare « Discorso simile per quanto riguarda tutto l’impianto investigativo attorno a tale omicidio. Ho bisogno che voi due riusciate a recuperare ogni verbale, ogni testimonianza, ogni dichiarazione e, persino, ogni pettegolezzo ufficiale, su quanto è accaduto il giorno in cui Maric è stato ucciso. Entro le prossime sei ore, desidero che possiate essere in grado di scrivere un libro su tutte le congetture sprecatesi attorno a questo caso, e che possiate essere in grado di fornirci un elenco di possibili assassini che Milah ha escluso dalla propria personale inchiesta, nell’aver individuato in Midda il proprio capro espiatorio. »
« Speriamo, quanto meno, che diventi un successo editoriale… » si concesse occasione di ironizzare Mars, in riferimento all’ipotetico libro così commissionatogli, rimasto anch’egli, obiettivamente, sin troppo serio sino a quel momento, salvo comunque alzarsi a sua volta per porsi immediatamente all’opera, seguito a ruota dal giovane mozzo, che non aggiunse altro per non rischiare di provare ulteriormente la pazienza del capitano.
« Kir Flann… Rura… » proseguì oltre Lange, ignorando le parole del meccanico per dedicarsi, allora, a cambusiere e, con lei, della propria attuale sposa, la quale, dato lo stato d’allarme generale, non avrebbe evidentemente potuta essere esclusa dalla pianificazione delle attività, a meno di non voler dichiarare in termini spiacevolmente espliciti quanto egli non avesse alcuna concreta fiducia in quella propria giovane compagna, così come la gelosia di Duva, in tal caso, sarebbe stata più che appagata nel constatare « Da voi desidero che prendiate contatto con il nostro nuovo amico, il direttore Am’h North del complesso carcerario della terza luna di Kritone, per spiegargli l’accaduto e per ottenere, attraverso di lui, ogni informazione che possa essere in grado di fornirci in merito a quanto l’omni-governo conosce sull’attuale condizione degli affari della famiglia Calahab, con particolare riguardo a possibili alleati e a eventuali avversari. »

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