11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2018: dieci anni con Midda's Chronicles!

Midda Bontor: donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione.
In una realtà dove l'abilità nell'uso di un'arma può segnare la differenza fra la vita e la morte
e dove il valore di una persona si misura sul numero dei propri avversari uccisi,
ella vaga cercando sempre nuove sfide per offrire un senso alla propria esistenza.


Dall'11 gennaio 2008, ogni giorno un nuovo episodio,
un nuovo tassello ad ampliare il mosaico di un sempre più vasto universo fantastico...
... in ogni propria accezione!

Scopri subito le Cronache di Midda!

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Doh... era da un po' che non aggiornavo le news... e nel frattempo ha fatto in tempo a esserci la conclusione della 50° avventura (Il tempo del sogno), l'inizio e la conclusione della 51° avventura (Giochi di guerra) e l'inizio della 52°... L'uomo incapace a morire.

Buona lettura!... e buone ferie a tutti!

Sean, 16 agosto 2018

martedì 9 settembre 2008

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S
e solo Midda ne avesse avuto la possibilità, si sarebbe sinceramente complimentata con Carsa per la sua perfetta interpretazione nel ruolo di Cila Gane: fino a quel momento non aveva avuto modo di poter apprezzare quella particolare dote, quella caratteristica della mercenaria per cui sapeva ella essere comunque nota, apprezzata, profumatamente compensata, ma vederla in prima persona, assistere ad una di lei messa in scena superava quanto si sarebbe mai immaginata. Anche lei, come la maggior parte dei mercenari di un certo livello, in passato si era ritrovata a calarsi dietro a ruoli fittizi per riuscire ad aver accesso a luoghi altrimenti inaccessibili, per poter arrivare a persone altrimenti inarrivabili, ma per quanto non si fosse mai ritenuta incompetente mai si sarebbe potuta paragonare ad ella. Se non avesse saputo di star osservando la stessa compagna di ventura con cui in quell’abitazione era giunta, avrebbe sinceramente detto di star relazionandosi con una sua sorella gemella, con una sua sosia, laddove anche nel di lei sguardo, anche nei di lei occhi specchio dell’anima, non era in grado di ritrovare alcuna falsità, alcuna mistificazione, quasi Cila Gane fosse un’identità reale, una persona concreta e separata da Carsa.

« Midda Bontor… la nuova eletta dell’Arena! » esclamò lord Visga, tendendo entrambe le braccia verso la propria ospite, laddove offrirle un solo braccio quale saluto, in quel frangente, avrebbe potuto quasi apparire una sfida nei di lei riguardi « La mia dimora è onorata dalla tua presenza. »
« Lord Visga, suppongo… » sorrise sorniona la Figlia di Marr’Mahew, accettando quel saluto e ricambiandolo nell’appoggiare le proprie mani sulle sue palme rivolte verso il cielo « L’onore è mio: il nome della tua famiglia è ben noto oltre i semplici confini di Gorthia. »
« Ci siamo incontrate quasi per sbaglio e le ho raccontato del tuo apprezzamento per la sua dimostrazione di forza della giornata trascorsa. » spiegò Cila, intervenendo in quel saluto ed andando ad abbracciarsi al proprio amante, al proprio compagno prendendolo dalla schiena « Spero non ti dispiaccia se ho deciso di invitarla a cena… »
« Come potrebbe contrariarmi una simile, incredibile sorpresa? » domandò il nobile, scuotendo il capo.

E quelle parole si dimostrarono assolutamente sincere, laddove il pasto offerto alla mercenaria si propose degno di una sovrana: servito in una sala da banchetto tanto lussuosa da concedere quasi fastidio allo sguardo nella propria opulenza, esso si propose all’interno di piatti d’oro e d’argento, finemente lavorati in quelli che si mostravano chiaramente come i parametri estetici dell’artigianato y’shalfichi, costituito da un numero di portate superiore a quanto mai Midda avesse avuto modo di provare nella propria vita. Impossibile sarebbe stata non ritrovarsi stupiti della velocità con cui tutto ciò venne organizzato e preparato, quasi fosse il frutto di un’accurata pianificazione piuttosto che di una banale improvvisazione: per quanto non quotidiane fossero quelle occasioni di fastosi festeggiamenti alla residenza Veling, evidentemente, la servitù scelta dal signore della casa era stata ben selezionata al fine di sopperire ad ogni sua richiesta.

« Ammetto di non essermi mai seduta prima ad un desco tanto riccamente imbandito… » commentò sul finire della cena, pulendosi gli angoli della bocca con un tovagliolo finemente decorato lungo il bordo da un complesso ricamo « E non credo di aver fatto qualcosa per meritare una simile accoglienza. »
« Forse dal tuo punto di vista pagano ciò che hai compiuto all’interno dell’Arena è stata misera impresa… ma per noi fedeli all’Unico no. » spiegò l’uomo con accondiscendenza.

Strane apparivano quelle parole così pronunciate da egli, laddove il suo stile di vita, come quello stesso banchetto dimostrava, si poneva decisamente a distanza dai precetti gorthesi, che mai avrebbero accettato lo sfarzo di cui egli amava circondarsi in favore di uno stile di vita più severo, che non indebolisse l’anima ed il corpo come tanta ricchezza avrebbe potuto facilmente fare. Ma la mercenaria mantenne per sé una simile riflessione, limitandosi a sorridere accondiscendente.

« Se mi è possibile esprimere una curiosità… » riprese egli, tranquillo « C’è una ballata in merito alle tue gesta di cui mi piacerebbe conoscere maggiori dettagli, se possibile… »

E bianca la luna in ciel si pose,
nel proibito Giardino della Vita,
ad ricoprir d'argento nere rose,
che in Y'Shalf ella avean rapita.

Dolci curve quelle della guerriera,
nella visir volontà nude paria,
dove in amor ella prigioniera,
si era condannata senz'angaria.

Ma nonostante tutta la passione,
dal tradimento non fu raggirata,
ed alle membra impose tensione,
uccidendo pria d'esser ammazzata.

Rossa di sangue si coprì la pelle,
nel flusso che sgorgò dalla lui gola,
con violenza che oscurò le stelle,
di mort...

« E’ sufficiente così. » interruppe Midda, sollevando la mano sinistra con la palma rivolta verso il basso a richiedere l’interruzione del canto da parte del proprio anfitrione, per quanto la di lui voce fosse perfettamente intonata « Conservo memoria di tali eventi, per quanto spiacevoli ricordi essi siano. »
« E’ una storia orribile… » sussurrò Cila, osservando rabbrividendo i due, uno per il cattivo gusto espresso in quella proposta e l’altra per l’orrore riportato da tale cronaca.
« E’ una storia di tradimento e di inganno. » sottolineò lord Visga, offrendo attenzione completa alla propria compagna in quelle parole, nel ricercare nuovamente in lei qualche cedimento, qualche segno di colpevolezza per i fatti occorsi « Un uomo, un visir y’shalfico di cui non ci è data di conoscere l’identità, ha abusato dei sentimenti della nostra ospite e, per questo, ha pagato con la propria vita. Solo con il sangue, infatti, si può lavare una simile colpa.. »
« No. » negò seccamente la Figlia di Marr’Mahew, levandosi in piedi con freddo controllo « Neanche il sacrificio di una vita può essere sufficiente a compensare un tradimento simile a quello… e prego entrambi di non voler indulgere ulteriormente in questo argomento per degli scopi che mi sfuggono ma che, probabilmente, rientrano nella vostra sfera personale. Non ho voluto io che la mia vita divenisse argomento di pubblico diletto e per quanto non possa ormai evitarlo, non desidero essere fonte di intrattenimento con il ricordo di tristi memorie… »

Ignorare la reazione della propria ospite, per il nobile, sarebbe stata senza ombra di dubbio una scelta azzardata, un errore di cui avrebbe rischiato di pagare caro, nell’eventualità di uno scontro diretto che non desiderava ricercare e, per tale ragione, preferì accondiscendere, non ritrovando del resto in Cila alcuna fra le reazioni attese che avrebbero potuto condannarla al suo sguardo.

« Ti domando perdono se le mie parole possono averti offeso. » rispose egli, levandosi a sua volta in piedi e chinando il capo in segno di rammarico « Purtroppo le tragiche parole di questa canzone mi hanno offerto tormento per l’intero pomeriggio, in conseguenza di vicende personali come da te giustamente ipotizzato: in questo, però, non era mio desiderio imporre su di te il gravo delle mie preoccupazioni… »

3 commenti:

Tanabrus ha detto...

Ehi, Midda pare punta sul vivo... che le era successo in quell'occasione? E quanto ci farai attendere prima di rivelarcelo?

simonebocchetta ha detto...

ogni tanto passo ... :)
a presto

Sean MacMalcom ha detto...

@Tanny: ehhh... boh! :D Solo il tempo (e Midda) potrà dircelo!

@Simone: grazie! :D Anche io passo regolarmente a trovarti! :)