11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2018: dieci anni con Midda's Chronicles!

Midda Bontor: donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione.
In una realtà dove l'abilità nell'uso di un'arma può segnare la differenza fra la vita e la morte
e dove il valore di una persona si misura sul numero dei propri avversari uccisi,
ella vaga cercando sempre nuove sfide per offrire un senso alla propria esistenza.


Dall'11 gennaio 2008, ogni giorno un nuovo episodio,
un nuovo tassello ad ampliare il mosaico di un sempre più vasto universo fantastico...
... in ogni propria accezione!

Scopri subito le Cronache di Midda!

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Dopo la conclusione della 52° avventura di Midda, che ci ha accompagnato negli ultimi due mesi con il titolo L'uomo incacape a morire, inizia oggi la 53° avventura della nostra ex-mercenaria preferita: un'avventura, vi renderete presto conto, molto particolare, e che, nostro malgrado, potrebbe scoprirsi essere qual l'incredibile e disturbante conclusione di un viaggio durato più di dieci anni!
Non aggiungo altro, e vi lascio all'episodio 2700 della serie regolare dal titolo... Il risveglio.

Buona lettura!... e grazie a tutti!

Sean, 16 ottobre 2018

lunedì 24 marzo 2008

074


« … a
ssolutamente meritato! » concluse Midda, finendo di ripulire con un pezzo di pane il sughetto presente nel piatto.

Davanti alla donna guerriero, in un secondo grande piatto, erano abbandonati i resti di un abbondante pasto, nel quale oltre una dozzina di magnose avevano incontrato valenti avversari nei commensali alla fine riuniti in quella scelta comune: nonostante la forza delle loro corazze degne dei migliori guerrieri, la resa dei crostacei fu inevitabile contro ai robusti ed appuntiti coltelli nemici. Per quanto non gradevoli a livello estetico, le cicale grandi di mare erano una vera e propria prelibatezza non seconde a più noti e costosi parenti ed anche se richiedevano a chi desiderava assaporarle un impegno notevole al fine di poter giungere alle loro carni, tale fatica trovava sempre un’equa ricompensa nel momento in cui si riusciva a superare la difesa rappresentata dai loro carapaci, dai colori scuri e dalle forme degne dei peggiori incubi: una bianca e soffice polpa attendeva infatti nell’animale accompagnata da una seconda e soffice sostanza arancione, entrambe offerenti ai loro conquistatori piena soddisfazione gastronomica per l’impresa, soprattutto quando accompagnate da un sugo di pomodoro ricco di spezie dell’est e capace di risaltare il loro sapore oltre ogni aspettativa.

« Per Gah’Ad… » commentò Av’Fahr, tirandosi appena indietro dalla tavola e passandosi con soddisfazione le mani sugli addominali scolpiti, gonfi nella propria possanza « Devo ammettere che non immaginavo tanto buon gusto in crostacei così brutti… »
« Ma non avevi detto che erano i tuoi preferiti? » domandò inarcando un sopracciglio la mercenaria, finendo il pezzo di pane rosso di sugo.
« La capacità del mio fratellone di manipolare i fatti a proprio favore è seconda solo a quella di gonfiare i suoi muscoli… soprattutto se si parla di far colpo su una bella donna. » spiegò Ja’Nihr sorridendo maliziosa « Ti consiglio di prestar attenzione a quando ti darà la sua parola su qualcosa: pare che il detto “promesse da marinaio” sia stato coniato proprio a seguito del suo passaggio. »
« Ja’Nihr! » esclamò l’uomo, a riprendere la sorella, salvo scoppiare poi a ridere.

Anche Midda si unì con sincero piacere alla risata che, nell’accompagnamento di Tamos, divenne collettiva fra i quattro compagni, in un sano divertimento che nessuna offesa voleva proporre la figura del marinaio come egli del resto sapeva perfettamente: quella loro ilarità, quella loro serenità, non passò però inosservata e la donna guerriero, sempre all’erta anche nei momenti in cui poteva più sembrare distratta, colse immediatamente gli sguardi ed i volti di coloro che si interessarono ad affari non propri con un interesse non superficiale.
Nel momento in cui i quattro lasciarono l’osteria a notte ormai inoltrata, dopo essersi accorti che il vino in corpo rischiava di diventare eccessivo, la mercenaria si mantenne pertanto leggermente arretrata rispetto ai tre marinai della Jol’Ange, prestando particolare attenzione ai rumori provenienti dalle strade alle loro spalle: immancabili, così, le giunsero i ritmi scanditi da non meno di una dozzina di uomini, confermando il conteggio da lei formulato all’interno della sala durante la serata.

« Ja’Nihr… » richiamò l’attenzione della donna dalla pelle d’ebano, davanti a lei insieme ai due compagni « Avrei bisogno di parlarti… vuoi concedermi un minuto? »
L’intero gruppo si fermò a quelle parole e la destinataria del richiamo si volse verso l’altra con interesse: « Dimmi pure… » la invitò.
« Vi prego… andate pure avanti voi. » sorrise la donna guerriero verso i due uomini, invitandoli a proseguire con un gesto esplicito della mano destra « Consideratela pure una questione da donne… »

Tanta enigmaticità nelle parole di ella non poterono non suscitare in realtà maggiore curiosità negli altri, ma concedendo fiducia ed ascolto alle di lei richieste Av’Fahr e Tamos proseguirono per il proprio cammino, levando semplicemente una mano in cenno di saluto verso la coppia di donne: essi, del resto, sapevano perfettamente che nessun rischio sarebbe dovuto celarsi nelle vie della città ed, ammesso ma non concesso di errare in tale valutazione, esse sarebbero state in grado di affrontare qualsiasi pericolo fosse loro riservato senza alcuna difficoltà. L’abbandono così offerto alle compagne non fu assolutamente un gesto di scortesia o di non interesse nei loro riguardi o nei riguardi della loro incolumità: in caso contrario, dubitare della capacità delle due donne di sostenere qualsiasi difficoltà fosse stata loro offerta, sarebbe stato da parte loro un gesto di sfiducia capace di mettere in crisi l’intera convivenza a bordo della nave, incrinando irrimediabilmente i rapporti all’interno dell’equipaggio.

Dopo aver atteso che i due uomini della goletta fossero sufficientemente lontani e dopo aver percepito i passi alle loro spalle, momentaneamente arrestatisi in quella loro breve sosta, riprendere nella loro direzione, la mercenaria si rivolse verso la compagna: « Tuo fratello ha esagerato un po’ con l’alcool questa sera e non desideravo potesse rischiare di ferirsi in una rissa. » spiegò diretta ed esplicita « Tamos di certo veglierà sul loro ritorno fino alla nave, mentre noi potremo occuparci del gruppo che ci segue. »
« Siamo seguite? » chiese la cacciatrice, ritrovando immediata lucidità in quell’avvertimento « Chi? Quanti? »
« Dodici… ci tenevano d’occhio già nell’osteria. » rispose Midda, iniziando a sciogliere i muscoli del collo e delle braccia per prepararsi allo scontro « Credo siano dell’equipaggio di Lehn-Ha. »
« Perché c’è l’ha tanto con te? Una delusione d’amore? » domandò incuriosita la donna d’ebano, controllando l’ambiente in cui stavano organizzandosi per lo scontro, uno normalissimo punto d’incrocio fra due stradine della città, non lontano dai moli.
« Qualcosa del genere… magari un giorno ne parleremo con più tranquillità. » sorrise la guerriera.
« Comunque deduco che tu voglia mettermi alla prova. » commentò l’altra, sorridendo a sua volta « Sono certa che non avresti problemi ad occuparti da sola di solo dodici marinai semi-ubriachi. Non negarlo mettendo in dubbio le mie capacità mentali, per favore… sono abituata alle trovate di mio fratello e so riconoscere una mezza verità quando la sento. »
La mercenaria restò un istante in silenzio a quella frase, mentre i passi dei loro inseguitori si fecero sempre più vicini: « Non vedo ragione di negarlo. » ammise infine « Abbiamo un lungo viaggio da affrontare: maggiore sarà la conoscenza e la reciproca fiducia e meglio sarà per tutti. O sbaglio? »
« Forse inizio a comprendere perché piaci tanto al capitano… » annuì l’altra, ponendosi in posizione di guardia.

Quelle parole, sancenti un implicito legame fra le due donne, videro irrompere in scena gli avversari da esse attesi. Come la mercenaria aveva giustamente calcolato, dodici erano gli uomini che comparvero al loro sguardo, vestiti di camicie e pantaloni di variegati colori non diversamente dal gruppo affrontato alcune ore prime: marinai, membri di un equipaggio uniti fra loro da legami probabilmente simili a quelli che legavano gli uomini e le donne della Jol’Ange, fedeli al loro capitano così come qualsiasi equipaggio sarebbe stato al proprio e, per lui, pronti ad affrontare qualsiasi situazione senza indugi. Quel loro spirito di unione, di coesione, lì rendeva sicuramente più pericolosi di un equivalente gruppo di mercenari al soldi di qualche signore comune: non del denaro legava gli uomini alla loro missione, non una futile ricompensa materiale li spingeva a cercare successo nelle proprie azioni, ma un sentimento di fedeltà, di fiducia verso il proprio capitano ed i propri compagni. Un sentimento di cui solo uno stolto non avrebbe avuto giusto rispetto.

« Midda Bontor. » esclamò una voce nel gruppo, rivelando reali le supposizioni precedentemente compiute dalla donna sulla ragione del loro interesse.
« Non desidero farvi del male… » esordì ella, avanzando di un passo verso di loro « Vi prego di fare ritorno alla vostra nave, senza offrirci ulteriori disturbi. »
L’uomo che prima aveva parlato, scosse il capo di fronte a tali parole: « Capitan Lehn-Ha desidera incontrarti e si scusa per il comportamento offerto oggi dai nostri compagni. » spiegò tranquillo nel tono offerto.

6 commenti:

tanabrus ha detto...

Finalmente mi sono messo in pari con le letture :P

Complimentoni cumulativi per quanto scritto finora!!

Passando al nuovo... per prima cosa, mi sembra che la cacciatrice Ja'Nihr non si presenti molto bene (siamo seguiti?) :lol:

Secondariamente, uffi, speravo in una bella rissa in cui magari la compagna di Midda si faceva perdonare per la disattenzione dimostrandosi abile combattente :P

Palakin ha detto...

Ma ste magnose cosa sono?

Anonimo ha detto...

ma ciao ^__^ !!
grazie per la mail e il commentino in risposta, sei stato davvero gentile a rispondermi.
Devo finire prima le cronache del mondo emerso che se vado avanti così finisco nel giro di una settimana (in 3 giorni ho letto il primo libro).
Poi finalmente leggero il tuo. Promesso.
E ti darò la mia modesta opione di lettrice-divoratrice di libri hihi...
ah, c'è posta x te.....!!
ciao ciao

giorgia
red_witch_it@yahoo.it

Sean MacMalcom ha detto...

Wow!!! Mi viziate con così tanti commenti!!! ^_______^"""""""
E' un vero e proprio regalo di Pasqua, grazie!!! ^______^

Rispondo in ordine!

@Tanny:

Ma non hai dormito la notte per rimetterti in pari o davvero scrivo così poco? :D
Scherzi a parte, grazie di cuore per il tuo interesse!

In merito a Ja'Nihr... uomo di poca fede!!! :P Leggiti l'episodio di oggi e chiedi scusa a quella povera piccola fanciulla indifesa... :D
E poi, scusa, ma in un sword & sorcery pensi davvero che sprecherei l'occasione di una rissa??? :))))

@Palakin:

Sebbene possano sembrare da me inventate... non lo sono! :D
Wikipedia rulla!
E ti posso assicurare su quanto effettivamente siano complesse da affrontare... (ma giuro che all'epoca non sapevo che fossero specie protetta!)

@Giorgia:

Ripeto: troppo buona!!! ^_^"""
Spero di non deludere le tue fin troppo alte aspettative!! ^_^"""

Ancora grazie a tutti!!!!

tanabrus ha detto...

Non preoccuparti, ho dormito abbastanza :P

Semmai, a risentire della lettura delle tue storie temo sia stato lo studio dell'elettronica, tanto per cambiare :lol:

Comunque stai marciando che sembri un razzo, complimenti! Un episodio al giorno, di quella lunghezza e senza cali! Tanto di chapeau!

p.s. come mai hai messo la moderazione nei commenti? Avuti problemi con degli spammers? (si, lo ammetto, ho letto tutti gli episodi ma non i commenti XD )



@giorgia: se (come mi sembra di aver capito) ti stanno piacendo le cronache del mondo emerso, fossi in te mi guarderei intorno per prendere anche il seguito (le guerre del mondo emerso) ;)

Sean MacMalcom ha detto...

@Tanny:

Elettronica... ARGH!!!! Non nominare certi orrori in mia presenza!!!! =.="""""" Penso che di fronte a simili cose, neanche Midda potrebbe avere la forza di rialzarsi... (si capisce che ho avuto un pessimo rapporto con la materia, ripetuta per quattro anni ed ultimo esame superato pregando il professore per riuscirci?)

Grazie ancora per i complimenti! ^_^""
All'inizio non credevo di farcela a tenere il tempo (neanche ora in effetti ancora ci credo) ma sembra che per ora vada tutto bene, anche grazie ad un minimo di riserva che cerco di accumulare diligentemente... non parliamo troppo forte però, che chi si loda si sbroda e rischio di finire bloccato! @.@"""

La moderazione è stata introdotta fin dall'origine come scelta preventiva, avendo saputo di non semplice vita su Blogger. Fino ad ora in effetti non ho avuto problemi di sorta... ma non abbasso la guardia, nell'imitare il mio personaggio! ^_^""