11 gennaio 2008 - 11 gennaio 2018: dieci anni con Midda's Chronicles!

Midda Bontor: donna guerriero per vocazione, mercenaria per professione.
In una realtà dove l'abilità nell'uso di un'arma può segnare la differenza fra la vita e la morte
e dove il valore di una persona si misura sul numero dei propri avversari uccisi,
ella vaga cercando sempre nuove sfide per offrire un senso alla propria esistenza.


Dall'11 gennaio 2008, ogni giorno un nuovo episodio,
un nuovo tassello ad ampliare il mosaico di un sempre più vasto universo fantastico...
... in ogni propria accezione!

Scopri subito le Cronache di Midda!

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Per le nostre Cronache è finalmente giunto il momento di spegnere undici candeline!
Tanti auguri, Midda's Chronicles!



E grazie a tutti coloro che, con il proprio affetto, hanno accompagnato il viaggio della Figlia di Marr'Mahew in questi primi undici anni!

Sean, 11 gennaio 2019

mercoledì 20 febbraio 2019

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«  ̶  Lasciala in pace!  ̶  gridò la furia rossa, balzando addosso al proprio creduto mecenate, e ormai chiaramente riconosciuto qual antagonista, con uno scatto quasi felino, nell’arrampicarsi rapidamente lungo la schiena di lui e nel raggiungerne il capo, per potersi appendere al suo collo e lì iniziare a esercitare tutta la propria pur irrisoria forza, nel tentare di costringerlo, se non alla resa, quantomeno a lasciare la propria nuova amica, nonché colei così eletta al ruolo di propria protetta. »

« Purtroppo per la piccola Midda, dall’alto del suo metro e venti per trenta chili di peso, ben poco avrebbe potuto riservarsi occasione di imporre a discapito dell’avversario, risultando, in quel confronto, probabilmente in posizione di ancor minoritaria rispetto a quella precedentemente occupata nel confronto con i due mastini. E così, sostanzialmente ignorata dalla controparte, ella si ritrovò a essere nuovamente catapultata via, per effetto di un brusco movimento rotatorio a confronto con il quale, ancora una volta, ebbe a volare e volare per diversi metri prima di ritrovare sempre dolorosamente contatto con il suolo. »
« Ma neppure questo nuovo volo ebbe a frenare la bambina, la quale, acciaccata ma tutt’altro che sconfitta, ebbe a rialzarsi immediatamente da terra soltanto per ritornare ad aggrapparsi alla gola dell’uomo, questa volta reagendo in maniera a dir poco animalesca e, nello scoprirsi chiaramente impossibilitata ad avere successo solo in grazia alle proprie forze, decidendo di provare addirittura a morsicare il proprio antagonista, affondando violentemente i propri denti alla base del suo collo, sul fronte posteriore, per così come, sicuramente, avrebbe potuto essere comprensibile da parte di una qualunque fiera ma, certamente, mai avrebbe potuto essere ipotizzabile da parte di un soldo di cacio suo pari. Un gesto assolutamente imprevedibile, il suo, che non ebbe tuttavia a essere vano, giacché, in questa occasione, il suo nemico non poté ignorarla, gemendo violentemente in proprio dolore insieme a un’imprecazione e, allora, subito liberando la giovane lady dalla presa al collo soltanto allo scopo di poter, in ciò, allungare quella brutale mano verso la bambina, allo scopo di sistemarla una volta per tutte, laddove, in maniera sufficientemente palese, ella stava dimostrando di non volersi arrendere all’evidenza del fato. »
« Prima, tuttavia, che quella mano potesse giungere a Midda, una seconda bestiolina ebbe a reagire in contrasto a quell’individuo, intervenendo, come non avrebbe potuto ovviare a fare, a tutela, a difesa della propria amica, per quanto tutto ciò avrebbe significato, necessariamente, esporsi a sua volta a qualche doloroso rischio: Salge, ripresosi, ebbe infatti a gettarsi a sua volta in contrasto all’uomo e, soprattutto, in contrasto all’avanzata di quella mano, balzando a sua volta ad aggrapparsi al corpo di lui, a quel nerboruto avambraccio, per lì, a imitazione del positivo esempio della compagna di ventura, affondare violentemente i propri denti, cercando a sua volta il sapore del sangue di quell’antagonista. »
« E se nuove imprecazioni non mancarono di riempire l’aria, sovrastando le soffocate grida d’aiuto di lady Losi, ancora in difficoltà a respirare in conseguenza alla morsa precedentemente imposta alla sua gola, tutto ciò non poté fare altro che rinfrancare la coppia di mozzi della Fei'Mish, confermando quanto, allora, quel loro attacco avrebbe potuto vantare un qualche successo, per quanto forse effimero, per quanto probabilmente non cruciale. Un’insistenza, la loro, una reazione tanto audace quanto ostinata, che, in quel frangente, se pur non ebbe a definire la sconfitta di quell’uomo, pur non mancò di offrire il proprio contributo, rallentandolo e distraendolo, nel proprio operato, nel proprio attacco, per il tempo sufficiente a concedere a un quinto attore di intervenire, e di intervenire a porre la parola fine su quel combattimento, su quella battaglia, tratteggiandola in grazia all’intervento di una pesante mazza di legno che, con violenza, ebbe a impattare sul volto dell’uomo, privandolo istantaneamente d’ogni possibilità di consapevolezza nel merito di sé o del mondo a lui circostante. »
« Fu così che non soltanto il falso Kolgra, ma anche Midda, Salge e, persino, lady Losi, ebbero a piombare pertanto rovinosamente a terra, questi ultimi trascinati, in tal senso, dal peso morto del primo, nel mentre in cui la sagoma del nuovo arrivato ebbe a restare l’unica in piedi, a dominare la scena e, in tal senso, a dimostrarsi pronto a menare un secondo colpo, laddove il primo non si fosse dimostrato sufficiente a terminare ogni tafferuglio. E pur confusa per l’accaduto, e per il nuovo doloroso impatto con il suolo, la piccola Midda, sollevando lo sguardo e ritrovandosi, in tal senso, a confronto con un uomo armato di una mazza di legno, non ebbe comunque a riservarsi neppure una fugace possibilità di esitazione prima di reagire, e di reagire nel giudicare, necessariamente, quell’ignoto individuo qual un nuovo, potenziale, antagonista, in quella che, probabilmente, avrebbe avuto a doversi considerare una mancanza di buon senso da parte sua, nell’ignorare il vecchio adagio nel merito del ruolo del nemico del proprio nemico, e, ciò non di meno, in quella che, necessariamente, avrebbe avuto a doversi riconoscere qual una prima avvisaglia di positiva paranoia da parte sua, una mancanza di fiducia nel prossimo allor obbligata e immediata conseguenza del tradimento appena subito. »
« A frenare, tuttavia, la propria piccola amica, fu la voce di lady Losi, la quale, non senza una certa sorpresa, e tanta concreta gioia, ebbe allora a rivolgersi verso il nuovo giunto riconoscendolo nella propria effettiva, e spiazzante, identità… »

«  ̶  Kolgra!  ̶  »

« Per quanto, infatti, la bambina dai capelli color del fuoco e dagli occhi color del ghiaccio si fosse lasciata ingannare da un bugiardo animato da pessime intenzioni, la vicenda di lady Losi e del suo amato Kolgra non avrebbe avuto a doversi fraintendere qual priva del proprio fondamento, in termini tali per cui, appunto, la stessa giovane aristocratica si era spiacevolmente ritrovata vittima di quella trappola, di quell’agguato a proprio discapito. Quanto, tuttavia, né Midda, né tantomeno Losi, avrebbero potuto immaginare, sarebbe stata la verità dei fatti e di quei fatti che avrebbero allor posto il vero Kolgra qual in vigile e clandestina sorveglianza della dimora dell’amata, nell’attesa di un qualche momento idoneo a intervenire, e a intervenire a difesa del proprio amore. »
« In ciò, il vero Kolgra aveva potuto quindi assistere alle azioni di Midda e Salge, e al successo da quei due bambini nel condurre fuori dalla protezione di quelle alte mura la sua amata. Dopo averli seguiti e, tuttavia, prima di essere in grado di prendere voce verso di lei, egli si era così ritrovato distante testimone di quell’aggressione e, nel tempo sufficiente per intervenire, e per intervenire in difesa della propria amata, aveva veduto quei due marmocchi comunque intenti a proteggerla, a costo della propria stessa incolumità. »
« Alla fine non tutto il male era venuto per nuocere e, alla fine, paradossalmente, Midda e Salge ebbero realmente ad aiutare quella giovane coppia di innamorati a ritrovarsi… malgrado qualche errore di ingenuità lungo tal complicato cammino. Un merito, il loro, che non volle essere minimizzato malgrado tutti gli errori compiuti a margine di quell’impresa, per così come lo stesso Kolgra non mancò di esprimere… »

«  ̶  Non possiedo ricchezze di sorta, e in questo non ho modo per ripagarvi per il vostro coraggioso impegno a difesa dell’amore della mia vita…  ̶  argomentò egli quando, a conclusione di quella vicenda, lui e la sua dolce Losi ebbero a prendere commiato dalla coppia di pargoli, pronti, allora, effettivamente a imbarcarsi e a fuggire per sempre da quella città e da tutti i limiti che, in essa, il loro amore si sarebbe visti imposti  ̶  … ciò non di meno, il debito di gratitudine che oggi ho contratto verso voi due non sarà scordato. E, ve lo giuro, un giorno troverò il modo per restituirvi il favore.  ̶  »

« E, in effetti, di lì a qualche anno quell’impegno, quella promessa, quel giuramento trovò occasione di essere adempiuto, vedendo Kolgra e Losi rientrare nelle vite dei due pargoli, ormai adolescenti, in un momento a dir poco fondamentale per gli stessi… » sorrise Maddie verso i due nipotini, ancora intenti a seguire le sue parole con assoluta attenzione e religioso silenzio « … ma questa è un’altra storia! »

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